Narrativa adulti
Ed è un poco la notte e un poco l'alba
Tuti Ilaria
La narrazione di si muove su due coordinate storiche ed emotive ben precise. Da un lato, ci trasporta nelle valli più remote del Friuli all’inizio del Novecento. Qui sopravvive un’usanza tanto affascinante quanto dolorosa, una pratica che affonda le radici in quel territorio liminale di confine tra la rigida dottrina cattolica e la superstizione popolare: i “santuari del respiro”.Si tratta di piccole e isolate chiese di montagna dove, in un atto di disperato amore materno, vengono portati i neonati nati morti. Le custodi silenziose di questo sapere antico sono le donne. Tra loro c’è Serafina, la nostra protagonista. Nell’estate del 1944 irrompe brutalmente nella vita sua vita e della sua comunità un contingente cosacco, alleato dei nazisti, e invade il Friuli. Eppure, proprio in questo scontro frontale con l’”invasore”, prenderà forma una storia inaspettata
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